pag.1-2 L'UNITA', PAG. 3 IL GIORNALEDOBBIAMO ABBASSARE LA GUARDIA.
PROSPETTIVE 2008
A cura della Fondazione Antonino Caponnetto
Dobbiamo smettere di far finta di niente, bisogna avere il coraggio d'iniziare a vedere la realtà pur scomoda che sia.***Il Mugello non è terra di mafia ma la mafia c'è.***
pag.1-2 L'UNITA', PAG. 3 IL GIORNALE
CARTA DEI DIRITTI FONDAMENTALI



Dal blog di Beppe Grillo 
Sette televisioni e tre giornali
dal blog di UGUALE PER TUTTI
Dal blog di Aldo Pecora
Dal sito Italia dei Valori San Giuliano in Campagna (NA)
Se li conosci li eviti
Dal sito di Antimafia Duemila
Dal blog di Ferdinando Imposimato-
Dal sito web Italia Dei Valori Forli-Cesena
Dal sito web Parteciparetusa.com
Mura idv.
Dal sito dell'EspressoRibelliamoci allo strapotere delle banche, Elio Lannutti presidente di Adusbef lo fa da 20 anni. Oggi è candidato come indipendente nell'Italia dei Valori, sosteniamolo con il voto.
..."La legalità deve essere rispettata da tutti anche dalle banche...Le banche non possono fare come gli pare....Ribelliamoci allo strapotere delle banche, non entriamo in banca con il cappello in mano"....Guarda il video le sue parole verità sullo trapotere vergognoso delle banche.
Un comico che racconta la verita che viviamo tutti giorni con le banche.
dal sito di Elio LannuttiFinalmente una notizia bouna dal movimento dei Grilli, Sonia Alfano è candidata per la presidenza della regione Sicilia, per la lista Amici di Beppe Grillo.
Ho avuto occasione di conoscere personalmente Sonia ho partecipato in diversi incontri sulla legalità e lotta alle mafie,dove lei ha sempre portato il suo grande contributo di coraggio edi testimonianza di lotta alla mafia.
Sonia è una donna coraggiosa, decisa, una donna che significa rinnovamento, che significa finalmente persone reali oneste, non compromesse con la casta politica.
Finalmente i Siciliani possono individuare e votare una persona che porterà il vero rinnovamento.
Amici siciliani non sprecate questa occasione per uscire dai tentacoli mafiosi di cosa nostra.
A Sonia tutta la mia stima, e il mio impegno anche se da lontano per la sua campagna elettorale, invitando tutti gli amici siciliani che sono momentaneamente in Toscana per lavoro, a tornare in Sicilia per le elezioni per votare Sonia Alfano, per il rinascimento della Sicilia libera dalle mafie e dalla casta politica corrotta dalla collusione mafiosa.
Insieme a Sonia Alfano per una Sicilia e un Italia libera dalle mafie. Pietro


dal sito Rete per la Calabria

Accordo tra ndrangheta e camorra per controllare gli appalti in Umbra:57 arresti, 20 in Calabria, tra di loro l’ass. P. Tripodi, sindaci, vicesindaci e dirigenti. Intercettazioni. Mondo civile indignato
Dal sito rete per la Calabria
Presentata a Pesaro la nuova edizione di "La società sparente". Duri Borsellino e Napoli. Interviene De Magistris. Avvocato Siciliano sulla giustizia

di Marzia Bonacci(su “www.aprileonline.info)
La relazione della Dda fotografa un sistema di collusione fra criminalità e partiti dove il voto di scambio si fonda sul riconoscimento di subappalti e assunzioni, soprattutto nel settore sanitario. Collaudato il ruolo della camorra nella gestione dei rifiuti in Campania, mentre non si esclude una ripresa dello stragismo da parte di Cosa nostra in Sicilia. Ne parliamo con il presidente della Commissione Antimafia, Francesco Forgione
La relazione annuale della Direzione nazionale Antimafia, guidata da Piero Grasso, non poteva che fotografare una realtà confermatasi anche nelle cronache più recenti. Quella di una contaminazione vischiosa tra politica e criminalità organizzata avente come centro principale di realizzazione il Sud Italia, dove politici, ma soprattutto amministratori pubblici si sono resi protagonisti, in cambio di voti, della cessione di benefici (sottoforma di subappalti e assunzioni in particolare) ai membri, agli affiliati o ai parenti delle famiglie criminali. Non più dunque semplice passaggio di denaro, ma vera e propria compravendita di cariche, ruoli, lavoro per il tornaconto elettorale. Dal documento, infatti, per quel che riguarda la fase delle indagini preliminari e in relazione ad un periodo preciso preso in esame, emerge che il maggior numero di procedimenti aperti sono a Napoli (8), Catanzaro (7), poi Palermo (2) e, con un procedimento ciascuno, Catania, Reggio Calabria, Bari e Lecce LEGGI TUTTO


In Calabria si acquisivano illecitamente fondi comunitari, in Toscana si ripuliva il denaro, acquistando case e fattorie tramite il tribunale civile di Firenze.
La denuncia del 13 Dicembre 2001
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Lentamente forse troppo lentamente ma un altro tassello si è aggiunto al grande mosaico della verità.
Pietro Tagliaferri
Leggi: Il Mugello non è terra di mafia ma la mafia c'è

Dal sito rete per la Calabria
dal sito di AMMAZZATECITUTTI
di Marco Travaglio (dal blog “Chiarelettere”)La standing ovation della cosca politica che ha salutato la condanna del governatore siciliano Totò Cuffaro a 5 anni per favoreggiamento di alcuni mafiosi e la sua decisione di restare al suo posto sono perfettamente coerenti con la “ola” parlamentare che, mercoledì mattina, ha accompagnato l’attacco selvaggio del cosiddetto ministro della Giustizia Clemente Mastella alla magistratura che aveva appena arrestato sua moglie e altri 22 suoi compari di partito. Così come con il tifo da stadio che ha osannato la sua signora interrogata ieri in Tribunale. Ma anche con il silenzio tombale che, LEGGI TUTTO




DAL BLOG di fraba
Dal sito della Casa Della Legalità E Della Coltura.
Da UGUALE PER TUTTI
Dalla redazione del blog UGUALE PER TUTTI-"Autenticamente surreale ci appare poi l'invito del Governo al Ministro Mastella a restare al suo posto: conquisteremmo così l'invidiabile primato di essere il primo paese al mondo ad avere come Ministro della Giustizia il marito convivente di una detenuta agli arresti domiciliari."
Leggete l'articolo sulle dimissioni del Ministro Mastella, i commenti dll'avv.Pietro Gatto e della redazione di UGUALE PER TUTTI.
da Repubblica.it del 16 gennaio 2008
Dal sito Rete per la Calabria
Dal corriere.it

Il paese Italia e noi cittadini abbiamo vissuto una settimana di passione, dal blocco dei Tir, che ha messo in ginocchio l’intera penisola, agli scandali della malasanità, al rincaro ingiustificato degli alimenti, ed i nostri “amati” parlamentari cosa fanno… “tagliano i tagli”.....
....Invece noi cittadini che ogni giorno lavoriamo per rendere il paese migliore e vivibile veniamo accusati di antipolitica (vedi Beppe Grillo); vorrei chiedere a voi tutti se è antipolitica per un operaio vivere con 1000 € al mese, o per un dottorando o ricercatore con 800 € o per un insegnante con 900 €, mentre i nostri parlamentari e manager ci prendono per i “fondelli”. Fatte la legge ammindate l’inganne (fatta la legge trovato l’inganno).Leggi tutto


Dal blog On. Angela Napoli


ASCOLTARE PER FARSI ASCOLTARE....
INFORMARSI PER INFORMARE...
FERMARE LE MAFIE-L'ILLEGALITà...
Dal 6 dicembre in libreriaCome prima, più di prima.
Italia della casta amministrativa, lo stato lo paga per non fare nulla,per conoscere una verità bisogna averla combattuta. L'esempio denuncia di un cittadino onesto EMILIO PISCOPO vedi il video.
Alcune considerazioni sul Procuratore Generale della Cassazione, dr. Mario Delli Priscoli, dopo le vicende che riguardano i Magistrati Forleo e De Magistris.
giovedì 29 novembre 2007

L’ex procuratore Borrelli: da Tangentopoli sembra non sia cambiato nulla ...

Sonia rapresenta il coraggio della denuncia contro la mafia, le sue parole,sono verità. Quella verità che le istituzioni non vogliono vedere per far rispettare la legalità.

La guerra dei pomodori
Loro parlano e noi non arriviamo a fine mese
Si spera che i politici onesti siano comunque la maggioranza.
Fonte: Corriere della Sera, 28 aprile 2007, inchiesta di Sergio Rizzo e Gian Antonio Stella, che hanno pubblicato un libro in proposito
I finanziamenti Comunitari della Comunità Europea,i soldi pubblici destinati allo sviluppo dell'attività e dell'economia del nostro territorio dove finiscono? Che ruolo ha la criminalità organizzata? Ascoltiamo il giudice che ha svolto diverse indadigi e leggete i miei post sul Mugello per vedere la realtà.
Milano, 14 Novembre 2007
Pubblicato da Massimiliano Riverso su Novembre 12, 2007
Lo ha detto Italo Canali, Gran Maestro ufficiale della Loggia Serenissima di San Marino, collegata con il Grande Oriente Italiano , affiliata alla casa madre americana del rito scozzese antico ed accettato. Noi non c’entriamo con le porcherie che emergono dalle inchieste- ha detto Canali -perché siamo un gruppo di professionisti perbene, animato dalla logica ideale e dalla voglia di portare avanti i valori universali della massoneria. Canali ha parlato di «uomini e donne, napoletani e calabresi» che avrebbero costituito la loggia. Tutto questo sarebbe avvenuto «presso lo studio di un notaio».La magistratura non ha interrogato il Gran Maestro ufficiale della massoneria sanmarinese, ma le rivelazioni di Canali sono inquietanti. «Tutti parlano della Gran Loggia di San Marino,- ha detto ancora - anzi tutti ne straparlano. Però a noi nessuno ci invita in televisione, e nessun magistrato ci ha mai ascoltati in tribunale. Anche io lo trovo strano».


Le erogazioni e pubbliche i finanziamenti della Comunità Europea, appartengono a tutti i cittadini non devono andare in pasto a quei loschi gruppi affaristici, a chi avvalendosi di professionisti che fanno parte della zona grigia dei colletti bianchi, studiano ed istruiscono e collaudano pratiche con vari escamotage per riempirsi le tasche personali. Pietro Tagliaferri
"Ci avviamo al crollo dello stato di diritto. Siamo alla magistratura degli Anni Trenta, siamo tornati a un ordinamento giudiziario gerarchizzato proprio dell'epoca fascista".


Tanti capitoli, una sola persona: anzi un unico ministro in carica, Clemente Mastella.A mettere sotto la lente di ingrandimento i “difetti” del guardasigilli è un articolo pubblicato dal settimanale l’Espresso in cui si parla di consulenze, voli speciali, contratti, benzina e case e, visto che si avvicina Natale, perché no anche torroncini e panettoni. Il tutto pagato dal giornale dell’Udeur “il Campanile” che ha ricevuto una buona parte di soldi pubblici.

Terrificante la relazione fatta da Gioacchino Genchi, nella quale i nomi della politica italiana vengono fuori.

Un politico che vede la realtà della propria Regione, con coraggio denuncia e si impegna nella battaglia per il ripristino della legalità.
Leggi articolo di Peter Gomez e Marco Lillo (29 marzo 2007)
'ndrangheta, mafia, massoneria,
vogliono togliere le indagini al Giudice Luigi De Magistris.
Un giudice coraggioso che stà scoprendo i rapporti fra mafia massoneria e politica.
Per non "girarsi dall'altra parte"
di Uguale per TuttiVi proponiamo il video del filmato con il quale è iniziata ieri sera la trasmissione AnnoZero su RaiDue.Ve lo proponiamo perché racconta ed esprime un desiderio di giustizia secondo noi molto importante.Ve lo proponiamo sapendo che tanti diranno che farlo è retorico, che il filmato è eccessivo, che non è opportuno, che i "toni" e/o le parole non sono quelli giusti e un sacco di altre cose.Ve lo proponiamo dicendo a chi pensa che non lo dovremmo fare che questo filmato racconta una pezzo della realtà e a nostro modesto parere un pezzo importante della realtà.Crediamo che sia del tutto legittimo condividerlo o no, condividere o no la scelta di riproporlo qui.Crediamo anche, però, che sia assolutamente sbagliato che la politica e una parte dei cittadini si "girino dall'altra parte" e pretendano che anche altri lo facciano, che chiudano gli occhi dinanzi al disagio e alle istanze che questo filmato racconta.Una politica capace, un popolo maturo debbono avere una risposta a queste domande e una risposta non è sfuggire il problema né, men che meno, soffocare le domande con una serie di obiezioni pretestuose: l’opportunità, i toni, l’eleganza, la sede, il rispetto delle istituzioni, la musica di sottofondo, la tv, eccetera.Per favore, qualunque cosa pensiate del filmato, ponetevi il problema e ponetelo a chi vi sta accanto.Protagonisti del filmato sono Salvatore Borsellino, fratello di Paolo, assassinato a Palermo il 19 luglio 1992, Rosanna Scopelliti, figlia del giudice Antonino Scopelliti, assassinato a Campo Calabro il 9 agosto 1991, e Sonia Alfano, figlia del giornalista Beppe Alfano, assassinato a Barcellona Pozzo di Gotto l’8 gennaio 1993.Continua - Leggi tutto l'articolo




Ringraziamo Arnald per averci donato la sua vignetta, che "abita" stabilmente nel blog www.diversamenteoccupati.it. Vi Propongo il video di una bella intervista del Procuratore Aggiunto di Torino, Bruno Tinti, a RaiNews24, andata in onda in diretta il 28 settembre u.s..
"La giustizia raccontata da chi la fà"
Lascio a tutti voi le più ampie riflessioni e commenti.
Questa è pultroppo la realtà quodidiana della nostra giustizia, provare per credere!!!!
Pubblicato da UGUALE PER TUTTI
venerdì 5 ottobre 2007
Una giustizia forte con i deboli e debole con i forti
Nella prima parte c'è anche una clip tratta dall'ultimo discorso per l'inaugurazione dell'anno giudiziario pronunciato dal Procuratore Generale di Milano Francesco Saverio Borrelli, con il suo invito a "Resistere, resistere, resistere".
Ha detto, fra l’altro, Bruno Tinti:
“Siamo un’azienda tarata per operare nei confronti di una parte specifica dei cittadini e dei non cittadini, anche degli extracomunitari. Comunque gli ultimi, i più indifesi. Quelli che commettono reati caratteristici di questa fascia della popolazione. Con gli altri, con quelli che commettono i reati tipici del vertice della società, quindi corruzioni, falsi in bilancio, reati fallimentari, con questi altri ci si mette d’accordo”.
“Non è un sistema giudiziario che può dare una risposta di legalità. E’ un sistema che ha finito con il non essere più efficiente nei confronti di nessuno che sia in grado di apprestare un minimo di difesa nei confronti del sistema. Siccome gli ultimi della società non sono in grado di apprestare alcuna difesa, è evidente che questi sono gli unici che ne subiscono la severità”.
“Abbiamo una legge penale in cui la pena è solamente finta. Anche quando un processo si conclude, supponiamo, con una sentenza definitiva, in realtà la pena che viene inflitta nella stragrande maggioranza dei casi non viene eseguita. E’ tutto finto”.
“La causa di tutto è l’insofferenza per il controllo di legalità da parte della classe dirigente del Paese. E’ questo che ha contribuito a creare un sistema giudiziario che ha queste caratteristiche. Perché è evidente che una giustizia razionale, efficiente e rapida può intervenire in maniera incisiva sui comportamenti delittuosi non solo degli ultimi, di chi ruba il formaggio al supermercato, ma anche dei vertici del Paese. E’ assolutamente indiscutibile; basta aprire un qualsiasi giornale alla cronaca giudiziaria, politica, culturale che fa seguito agli eventi di spicco che periodicamente si verificano nel nostro Paese per vedere delle reazioni micidiali da parte della classe dirigente e, in particolare, della classe politica all’ipotesi di essere in qualche modo coinvolti in un’inchiesta giudiziaria. Io continuo a ricordare con stupore, prima ancora che con indignazione, la frase del nostro Ministro degli Esteri (è inutile girarci intorno) che, stando ai giornali, ha detto: “Qui si vuole processare la classe dirigente”. Ma perché, la classe dirigente non va processata? Se mai, andrà assolta. All’esito di un processo nei suoi confronti come nei confronti di qualsiasi cittadino. Ma non si può pensare di avere un sistema processuale in grado di affrontare i gravi reati che vengono commessi in ogni società evoluta partendo dal presupposto che deve essere fatto in modo tale da assegnare il massimo delle garanzie alla classe politica”.
“E’ evidente che un sistema processuale efficiente per prima cosa metterebbe in qualche modo in discussione quest’area di impunità che circonda la classe dirigente del Paese”.